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Violenza domestica: un ossimoro da svelare e comprendere

Violenza domestica: un ossimoro da svelare e comprendere Bacciconi M, Bertolaso S, Bianchi AR, Celentano A, Erba P, Massari S, Papalia G, Patussi V; Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro - Dipartimento di Medicina del Lavoro (DML). Osservatorio Epidemiologico Nazionale sulle condizioni di Salute e Sicurezza negli Ambienti di Vita (ISPESL-DML-ONESSAV) - Roma. Violenza domestica: un ossimoro da svelare e comprendere. Roma: Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro. Dipartimento di Medicina del Lavoro; 2005 (Quaderni per la salute e la sicurezza).
 
Item language: Italian

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Abstract language: Italian
Abstract
L’indagine che presentiamo non è avara di dati.
Essi, in termini quantitativi e per la luce che proiettano sulla lettura della “violenza domestica”, sono andati al di là delle attese del ricercatore e propongono più di una riflessione e di un ragionamento.
è opportuno, quindi, chiarire e definire prima l’oggetto e il percorso.
Pochi dubbi interpretativi sul termine “violenza”.
Il latino violentia viene da vis “forza, violenza”, che a sua volta rappresenta un tema indoeuropeo .
Quest’ultimo rimanda a una integrazione magica, per la quale l’intensità del volere si identifica con l’“inesistenza” dell’oggetto avversato che viene in pratica “e-vitato”.
Così l’etimo è spiegato dagli specialisti.
In sostanza essi mostrano, percorrendo la storia linguistica del termine, come via via questi si sia precisato, a partire da un sottofondo indicativo di forza che annulla l’altro.
La sua definizione oggi è quella di una “forza impetuosa e incontrollata. L’idea è suscettibile di una connotazione accentuatamente aggressiva, giacché implica il senso di una coercizione operata su altri”.
Ha quindi perso qualcosa in estensione semantica, come spesso succede, guadagnandone in chiarezza razionale.
Ben più articolata la voce “domestica”.
L’aggettivo indica “pertinente alla casa e alla famiglia”, ma anche “vicina per consuetudine e familiarità di rapporti” e ancora “di aspetto alieno da asperità, da ostilità, da crudezze”.
La semplice consultazione di un dizionario della lingua italiana già delinea contorni sfumati e in qualche misura mal definiti e indica definizioni e ambiti diversi più vicini a quanto “ideologicamente” si vorrebbe fosse e dovrebbe essere, che a quanto la corposa realtà della vita propone nell’esperienza quotidiana.
Nella domus -vale a dire nell’istituzione familiare che nella casa trova la propria sede naturale- sono, infatti, racchiusi gli aspetti più vari, con significati e contenuti suscettibili di definizioni e interpretazioni legate alla evoluzione, alla storia, connotati da valenze che attengono al sentire di ciascuno, leggibili in modo diverso e proprio con la lente della filosofia, della sociologia e della politica.
In ogni caso, sotto il profilo semantico e teorico i due termini appaiono inconciliabili, un vero e proprio ossimoro.
Table of contents
1. INTRODUZIONE
2. LINEE METODOLOGICHE
2.1 Le fonti dei dati
2.2 Le modalità di elaborazione
3. I DATI: APPROCCIO GENERALE
3.1 I dati “ospedalieri”
3.1 a) Nazionalità dei soggetti
3.1 b) Distribuzione per sesso
3.1 c) Distribuzione per sesso e fasce di età
3.1 d) Distribuzione per mese e ora solare
3.1 e) Distribuzione delle lesioni per distretto corporeo
3.1 f) Esito della richieste ai Servizi di Pronto Soccorso ospedalieri
3.1 g) Distribuzione secondo l’autore dell’atto violento
3.2 Analisi delle corrispondenze sui dati “ospedalieri”: interpretazione dei fattori
3.3 I dati rilevati in sede “giurisdizionale”
3.3 a) Distribuzione per sesso e nazionalità
3.3 b) Distribuzione per classi di età
3.3 c) Distribuzione in raagione delle fattispecie di reato
3.3 d) Distribuzione secondo “lo stato del fascicolo” dei reati contestati
3.3 e) Matrimoni, separazioni e misure cautelari in sede civile e penale
3.4 Analisi delle corrispondenze sui dati rilevati in sede “giurisdizionale”: interpretazione dei fattori
NOTE CONCLUSIVE
COMPENDIO NORMATIVO
INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Item authors
  • Bacciconi Marina (1),
  • Bertolaso Sonia (1),
  • Bianchi Alba Rosa (2),
  • Celentano Aldo (3),
  • Erba Patrizio (2),
  • Massari Stefania (2),
  • Papalia Guido (3),
  • Patussi Valentino (4).
  1. Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica
  2. Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro. Dipartimento di Medicina del Lavoro (DML). Osservatorio Nazionale Epidemiologico Ambienti Vita (ISPESL-ONEAV) - Roma
  3. Tribunale di Verona - Procura della Repubblica
  4. Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Trieste - Dipartimento di Prevenzione UOPSAL
Institutional authors
  • Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro - Dipartimento di Medicina del Lavoro (DML). Osservatorio Epidemiologico Nazionale sulle condizioni di Salute e Sicurezza negli Ambienti di Vita (ISPESL-DML-ONESSAV) - Roma.
Item type: Book
Aim: Science
Target users: Prevention expert
Classifications
I valori tra parentesi rappresentano il numero di item associati al termine corrispondente. Cliccando su tale occorrenza se ne visualizzera' la lista.
CIS term
  • Yino - Home accidents (76)
  • Ysh - Violence ( 3 )

EUOSHA-OSH term
  • 45801C - Violence ( 3 )
  • 47241D - Home accidents (78)
ISBN: 978-88-6230-007-0
System id: ID30
Location: QSS4